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Iran Viaggio esteriore

Yazd (یزد, Iran) in un giorno

Come al solito raggiungo la città in piena notte senza sapere dove dormire. Non uso effettuare prenotazioni di hotel, me lo chiedo, ma ancora non capisco perchè. Un viaggiatore portoghese che guadagna come cavia umana mi suggerì un hotel ma a quell’ora è chiuso.

Raggiungo Yazd colto da una evidente stanchezza, mi aggiro per i vicoli silenziosi con un tappeto arrotolato sulle spalle. Parto alla ricerca di un hotel che a quell’ora della notte mi avrebbe dato ospitalità. Vado da un marciapiede all’altro. Busso. Busso ancora e non ricevo risposta. Alle mie spalle un anziano signore termina la sua passeggiata notturna e si chiude la porta alle spalle. Dove avrei dormito?

Continuo a camminare fra i vicoli ocra e i mattoni di fango che compongono la città vecchia, illuminata in modo suggestivo e mistico. Oltre le abitazioni, nella notte, si erge illuminata in modo regale la moschea del Venerdì che veglia sul paese; E poi tanto silenzio. Yazd inizia a rapirmi. Percorro  tunnel di fango illuminati da luci che cadono dal soffitto, strade misteriose che si aprono su piazze insolite. Le ombre sul fango hanno un fascino diverso. Dove avrei dormito?

Yazd - Iran
Yazd – Iran

Improvvisamente dal citofono una voce mi conferma la disponibilità. Consegno il passaporto e spiego la situazione in poche parole, che sono stanco morto e ho bisogno di una stanza. Mi fanno entrare. Nel buio della sera intravvedo un ristorante all’aperto che circonda una piscina corteggiata da una folta vegetazione decorativa. Mi indicano la stanza e vado a dormire. E’ il Silk Road Hotel, benedico la loro comprensione.

Una breve presentazione

Yazd è una città di importanza fondamentale posizionata nel cuore geografico e culturale della Persia. Gli eterni lasciti della cultura zoroastriana qui incombono sul paese come una cupola di magia, si avvertono ovunque, ci rendiamo conto di essere in un’area in cui la storia non è ancora passato sebbene sia nata 3000 anni fa per opera dei Medi. Yazd conta 490 mila abitanti, di cui ~5 mila devoti al culto di Ahura Mazda, ed innumerevoli specialità e tradizioni. Dalla seta (i tipici termeh) ai dolci, dalla spiritualità all’architettura ingegnosa. Noteremo fin da subito che sullo skyline della città si ergono numerose torri che in realtà sono ventilatori “naturali” che sfruttano le correnti per fornire aria fresca all’interno degli edifici esportando quella calda (un pò come un frigorifero): si chiamano “torri del vento” (in persiano badghir). Alla base di queste torri è generalmente posta una vasca d’acqua che umidifica e raffredda l’aria in circolo. Queste cisterne non sono altro che i punti terminali dei qanat, i canali sotterranei che trasportano l’acqua e che rappresentano le capacità dell’ingegneria zoroastriana. La torre più alta si trova nel giardino di Dolat Abad Garden. Il luogo più sacro dello Zoroastrismo si trova proprio qui a Yazd ed è Il tempio del Fuoco, un santuario costruito nel 1934 al fine di proteggere un fuoco che si dice stia ardendo dal 470 a.C. Per gli zoroastriani il fuoco, la terra, l’aria e l’acqua sono elementi sacri. Tutto il culto si basa su tre semplici precetti fondamentali: buone parole, buone azioni, buoni pensieri. Khomeini ammise che le religioni monoteistiche successive hanno le loro radici nello Zoroastrismo. In altre parole, Yazd può essere considerato l’embrione delle nostre tradizioni religiose.

Cosa vedere in un giorno

Dopo aver girovagato senza meta per i vicoli silenziosi della città vecchia (cercate un tetto per ammirare la città dall’alto, io ho avuto accesso da un libreria), fra i suoi caffè e le sue librerie, si dovrebbero tenere in considerazioni alcune strutture che meritano la vostra visita.

  • Ovviamente non si può che iniziare con la parte centrale della città e cioè la Jameh Mosque, che vi stupirà con le sue incredibili maioliche turchese e le sue decorazioni. Fra le tante geometrie cercatene una in particolare, una maiolica raffigurante il gardoneh mehr che rappresenta l’infinito, la ripetizione, l’eternità
  • Casa di Lari, una abitazione risalente all’epoca qagiara ben conservata e di colta bellezza
  • Prigione di Alessandro: un poema di Hafez descrive questo luogo come una enorme e terribile prigione, ma al suo interno ho trovato solo atelier e negozi. In una piccola bottega ho conosciuto due ragazze che imparavano a dipingere le ceramiche e ho fatto anche io un breve training. Lei era bellissima!
  • A pochi metri dalla “prigione” si trova la tomba dei 12 imam risalente al XI secolo e contenente una trascrizione selgiuchide dei nomi dei 12 imam sciiti (nessuna sepoltura)
  • A pochi passi dalla moschea si può ammirare il Mausoleo di Sayyed Roknaddin dove è stato sepolto il notabile responsabile della costruzione della Jameh
  • Proseguendo su viale Imam Khomeini raggiungerete la piazza Amir Chakhmaq fotografata qui sotto. La porta centrale conduce ad un mercato e passa per un piccolo bazaar in cui si possono acquistare tappeti di ottima qualità. Io ne ho visti alcuni davvero molto interessanti, come quelli afghani realizzati durante gli anni dell’occupazione russa e degli attentati in America. Vedi qui per approfondimenti

Yazd - Iran

Yazd – Iran

  • Come vi anticipavo vale la pena dare un’occhiata al Giardino di Dolat Abat dove oltre al bellissimo eden in fiore è possibile ammirare il badghir più alto di Yazd (33 metri)
  • Non si può fare a meno di visitare uno dei punti culturali centrali di Yazd e cioè: il Tempio del Fuoco. L’edificio è di recente costruzione ma non lasciatevi ingannare. Al suo interno dietro una lastra di vetro è custodità la fiamma che brucia dal 470 a.C! Una fiamma considerata sacra dal culto di Ahura Mazda e che viene alimentata ogni giorno da un hirbod (il religioso addetto). Un tempo, questa religione, è stata la più importante di Persia e orgoglio dei suoi più grandi imperatori

 

Il simbolo dello Zoroastrismo e qualche principio fondamentale

zoroastrismo-faravahar
zoroastrismo-faravahar

 

Il simbolo dello Zoroastrismo (o Mazdeismo), il Faravahar indicante la leggerezza, i buoni pensieri, le buone azioni e le buone parole. Fra i principi fondamentali del Mazdeismo ricordiamo che:

  1. Vige parità sessuale, uguali diritti per uomini e donne
  2. Amore per la natura e i suoi elementi fondamentali
  3. Condanna dell’oppressione tra persone, rispetto delle diversità
Yazd fans - Iran
Un badghir
Iran - Yazd's steet
A spasso per Yazd

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  1. Pingback: Esfahān (اِصفَهان, Iran), tour da due giorni | Hudâ, la Via

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