Alexander Nevsky Sofia
Europa

Sofia (Bulgaria), secondo impatto

Sveglia alle 10. Dalla finestra vedo il palazzo della Unicredit e la statua di Santa Sofia. Il sole in città trova riflessi ovunque. E’ già troppo tardi ma avevo bisogno di riposare. Lascio l’hotel e faccio colazione alla Caffetteria (ottimi dolci) con torta alla meringa, mascarpone e fragole a tre strati. Totale della spesa 9 lav. Poi mi collego al wifi e chiedo a Salvatore (conosciuto qui) se gli è possibile pranzare insieme. Conferma.

Durante la mattinata decido di visitare la moschea di Banya Bashi che avevo visto soltanto di sera. L’uomo all’ingresso mi ricorda che all’interno sono in preghiera, quindi nell’attesa mi reco presso un altro bar e prendo l’ennesimo caffè. Il barista dai lunghi capelli mi porge la tazza, poi si scioglie e assume un atteggiamento effeminato. Mi allunga il suo smartphone e mi fa vedere una lunga lista di fotografie in cui appare ora in tailleur, ora in perizoma, ora vestito in lattice. Scambio quattro chiacchere e mi racconta un pò della sua doppia vita. Mi congedo e ritorno alla moschea.

Banya Bashi in quanto moschea è già una bolla di pace. La sua dimensione minima la rende piacevolmente accogliente. All’interno un uomo riposa sul tappeto e un bambino gioca sul minbar. Una donna è in preghiera.

L’altra tappa fondamentale della giornata è la cattedrale di Alexander Nevsky che ovviamente è consigliata da me e da tutti. La visita è gratuita ma si pagano 10lav se si ha intenzione di scattare fotografie e 30lav se si desidera girare un filmato. Ricordate di togliervi il cappello. A parte la storia e lo stile di questa cattedrale vale la pena ricordare chi fu il grande Nevsky, eroe nazionale russo. Durante il periodo delle crociate (15 Luglio 1240) gli svedesi provarono a offendere e invadere la Russia nel tentativo di prendere il controllo di una rotta commerciale (niente di diverso da ciò che succede oggi insomma), e vennero battuti e messi in fuga proprio da A. Nevsky durante la battaglia della Neva, uno scontro violentissimo che coprì il ghiaccio di sangue. La Russia fu salva. La cattedrale è bellissima.

Fuori dalla cattedrale visito un mercatino dell’antiquariato in cui i quadretti di Hitler sono a fianco a quelli di Che Guevara. Acquisto un segnalibro cucito a mano per 5 lev (ne voleva 7, poi ha fatto lo sconto alla mia italianità).

Vale la pena visitare anche la Cattedrale Sofia che io ho solo visto in fretta e dall’esterno.

Raggiungo Salvatore e pranziamo insieme a un ristorante eccezionale di nome Hadjidragana tavern dove con 9 lav mangio una zuppa di agnello servita in una coppa intagliata nel pane. Ottima! E il ristorante è decorato in maniera tradizionale, mobili in lengo, kilims, e atmosfera medievale che stuzzica l’appetito.

Più tardi facciamo un giro al parco che circonda il Palazzo Nazionale della Cultura. Il parco è molto bello ma restiamo colpiti dalla pulpitante presenza di enormi insegne Coca Cola, Rolex, Burger King, Remax, Tuborg, Subway. La posizione in cui sono state installate è decisamente strategica… nei paraggi del Palazzo della Cultura un gruppo di giovani vestiti all’americana ascoltano hip hop e si sfidano in una danza di strada.

Cena solitaria all’economico ma elegante e affollato e consigliato ristorante Shtastliveca, meraviglioso.

 

 

 

 


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