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Una passeggiata intorno al lago di Sevan

Travel Photography Life
A walk around Lake Sevan
Posted Sun Aug 16 2026
Updated Thu Aug 27 2026

Quando fa caldo bisogna cercar riparo. Ogni paese solitamente ha i suoi ripari, bisogna solo saperli trovare, e buttarcisi a capofitto, con la testa, in modo che essa arrivi per prima e il resto del corpo semmai ne resti un pò fuori, tanto il caldo dà soprattutto alla testa, ed è a quella che bisogna pensar per primo... e del resto è proprio lei che pensa...

In Armenia fortunatamente c'è spazio per tutto il corpo. Il lago di Sevan è uno di questi, perché si trova a un'altitudine massima di 1900 metri. Quando arrivi d'inverno devi star molto attento perché rischi di svolazzare via come un ombrello senza padrone. D'estate invece è diverso, ci si tuffa bene e si resta a terra senza particolari sforzi.

Intorno al lago ci sono paesi, avvicinandosi ci sono coste, sulle coste ci sono sabbie o ciottoli. Dipende da dove si va, su quale sponda. Le montagne fanno da sfondo perché esse sono sempre li da anni, ci sono andate e ci sono rimaste perché cercavano la frescura, e quindi hanno finito per circondare il lago, tutto intorno, come un gruppo di escursionisti davanti al fuoco. A vedersi fanno compagnia, perché sembrano montagne particolarmente vive, animate. Si possono ammirare dalla cornice di una finestra, attraverso i ferri vecchi abbandonati sulla riva, oppure dalle cabine balneari. Dalle cabine balneari fanno un effetto ancora più antico, perché solitamente dentro ci si spoglia, e allora ci si sente come in tempi preistorici: il contatto è maggiore.

Menomale che c'è il Lago di Sevan. Quanti armeni ringraziano questa immensa pozzanghera rinfrescante, uno dei più grandi laghi alpini d'acqua dolce d'alta quota del mondo.

Sebastiano Edoardo Casella - Sevan, Armenia

Una delle spiagge di Sevan

Intorno al lago di Sevan si trovano anche cose strane, futuristiche, a due passi da vecchie chiesette. Come la Casa degli Scrittori, che sembra la sala mensa tranciata da una nave spaziale, l'unico blocco sopravvissuto alla caduta di una possibile immensa gigantesca astronave. Entri e ci vedi un'anziana signora bella piena, dall'aspetto duro, soviet, spalmata su una vecchia poltrona ad annunciare i clienti come si li conoscesse già e sapesse tutto di loro. Infatti alla fin fine i turisti ragionano tutti allo stesso modo: cercano le stesse cose. Lei lo sa, e con quella io mi sento a mio agio. Non mi piacciono i convenevoli. Se volete prendere un caffè chiedete di sedervi al balcone. La vista vale la seduta. E non sostate nella sala pranzo a fare foto e fotaccie inutili, qualcuno verrà a chiedervi di spostarvi, e con tutte le ragioni. Che poi di queste foto ve ne fate una minchia. Godetevi il panorama in silenzio.

Sebastiano Edoardo Casella - Sevan, Armenia

Casa Degli Scrittori. Sullo sfondo il monastero di Sevanavank


Sebastiano Edoardo Casella - Sevan, Armenia

Vista dal balcone della Casa Degli Scrittori


Sebastiano Edoardo Casella - Sevan, Armenia

Battello in attesa dei clienti


Sebastiano Edoardo Casella - Sevan, Armenia

Bambini giocano su una giostra accanto a una cabina balneare


Sebastiano Edoardo Casella - Sevan, Armenia

Battelli attraversano il lago di Sevan

Questa foto mi piace perché il passamano mi fa immaginare l'onda, che non vedo nelle acque... mi dà l'impressione di una cosa potenzialmente li...

Sebastiano Edoardo Casella - Sevan, Armenia

Ci sono molti punti in cui si ha a disposizione tutto il necessario per organizzare dei barbecue

Gli armeni quando vedono carne che fuma ballano sempre. Se nelle vicinanze sentite odore di arrosto, da qualche parte c'è una pancia che balla.