Una passeggiata intorno al lago di Sevan
Travel Photography Life
Quando fa caldo bisogna cercar riparo. Ogni paese solitamente ha i suoi ripari, bisogna solo saperli trovare, e buttarcisi a capofitto, con la testa, in modo che essa arrivi per prima e il resto del corpo semmai ne resti un pò fuori, tanto il caldo dà soprattutto alla testa, ed è a quella che bisogna pensar per primo.
In Armenia fortunatamente c'è spazio per tutto il corpo. Il lago di Sevan è uno di questi, perché si trova a un'altitudine massima di 1900 metri. Quando arrivi d'inverno devi star molto attento perché rischi di svolazzare via come un ombrello senza padrone. D'estate invece è diverso, ci si tuffa bene e si resta a terra senza particolari sforzi.
Intorno al lago ci sono paesi, avvicinandosi ci sono coste, sulle coste ci sono sabbie o ciottoli. Dipende da dove si va, su quale sponda. Le montagne fanno da sfondo perché esse sono sempre li da anni, ci sono andate e ci sono rimaste perché cercavano la frescura, e quindi hanno finito per circondare il lago, tutto intorno, come un gruppo di escursionisti davanti al fuoco. A vedersi fanno compagnia, perché sembrano montagne particolarmente vive, animate. Si possono ammirare dalla cornice di una finestra, attraverso i ferri vecchi abbandonati sulla riva, oppure dalle cabine balneari. Dalle cabine balneari fanno un effetto ancora più antico, perché solitamente dentro ci si spoglia, e allora ci si sente come in tempi preistorici: il contatto è maggiore.
Menomale che c'è il Lago di Sevan. Quanti armeni ringraziano questa immensa pozzanghera rinfrescante, uno dei più grandi laghi alpini d'acqua dolce d'alta quota del mondo.

Una delle spiagge di Sevan

Casa Degli Scrittori. Sullo sfondo il monastero di Sevanavank

Vista dal balcone della Casa Degli Scrittori

Battello in attesa dei clienti

Bambini giocano su una giostra accanto a una cabina balneare

Battelli attraversano il lago di Sevan

Ci sono molti punti in cui si ha a disposizione tutto il necessario per organizzare dei barbecue
